mercoledì 21 novembre 2018

Spazio Informazione Libera: Panorama notizie SPECIAL 21 novembre 2018

Spazio Informazione Libera: Panorama notizie SPECIAL 21 novembre 2018:
  1. Le storie di Instagram di Stefano Terraglia
  2. Amazon, in corso un progetto segreto?
  3. Google News a rischio chiusura
  4. YouTube proporrà film gratis con pubblicità
  5. Emergenza rifiuti, termovalorizzare è la soluzione?

mercoledì 14 novembre 2018

Non ideologia, ma idea

Percepisco in continuazione una certa forzatura nel tentare di attribuire un'assonanza ideologica al m5s, del tipo: movimento fascista, comunista, movimento di disfattisti, razzisti, estremisti, incapaci...in realtà nessuno ha capito che per esercitare un diritto democratico non occorre per forza seguire finalità ideologiche, ma idee. Come quando si realizza un'iniziativa condivisa, non necessariamente deve rappresentare un ideale, ma semplificare i percorsi nell'intento di favorire gli ideali futuri.

Volo in Toscana - Seconda parte

Un'altra esperienza dal drone tutta da guardare in 4K. Panorami della nostra campagna toscana, tra i quali San Miniato, il Casentino, la Garfagnana, Vallombrosa, Pratomagno, Baratti, Vinci, Gambassi, San Gimignano e così via, con una bellissima musica di sottofondo per trascorrere un quarto d'ora di completo relax.

sabato 27 ottobre 2018

Il bombardamento mediatico sulla scelta dei popoli sovrani

L'impedimento preoccupante di questo paese è l'impossibilità di cambiare lo stato di cose, il muro che qualsiasi idea incontrerà ogni volta. Ogni forza politica, di destra, di sinistra, populista o non populista che si propone o si proporrà per un cambiamento importante, in questo paese, come del resto in tutto il mondo occidentale, non troverà mai una porta aperta. Il vero governo, a quanto pare, non è nella scelta politica dei popoli sovrani, ma nelle roccaforti del sistema mondiale, nell'enorme e inespugnabile cabina di regia che regola il divenire di ogni paese del mondo. Non era così nel passato, i tempi non erano maturi per un concreta amministrazione in tempo reale degli eventi, spesso qualche paese sfuggiva al controllo instaurando un vero e proprio cambiamento, in bene o in male. Oggi è molto difficile, occorrerebbe un insediamento capillare, una rete di opposizione immensa che non potrebbe sfuggire a sua volta al controllo del potere. La tecnologia ha permesso di accelerare i tempi di elaborazione decisionale delle misure di sicurezza con la manipolazione globale dei mezzi di informazione, delle agenzie di rating, delle agenzie di intelligence, degli eserciti. Tutto questo è finanziato dai paesi più industrializzati dove vi è più accesso a capitali e privilegi. Sfondare roccaforti del genere è difficilissimo, paradossalmente potremmo paragonare il tutto al tentativo di sfondare le mura di un castello medievale imponente. Nel mondo moderno le antiche mura e le roccaforti sono rappresentate dall'economia, dal finanziamento, dall'energia e da tutto ciò che occorre per alimentare lo stato di cose presenti. Adesso assistiamo ad un bombardamento senza precedenti verso la scelta politica della maggioranza dei cittadini italiani, verso una scelta democratica, verso una maggioranza scomoda, in quanto punta direttamente a disarticolare la prassi di sistema, le consuetudini obsolete nelle quali ogni privilegio trovava un buon terreno di coltura. Ecco così si spiega l'attuale bombardamento mediatico verso la scelta politica di un popolo sovrano.

domenica 2 settembre 2018

Patetici ritorni

Mi dispiace che molti nostalgici, e li capisco perché in parte lo sono anche io, abbiano da meravigliarsi di questo nuovo mondo e del degrado culturale nel quale si è infognato. La rete, i social network, il bla bla bla di ogni singolo povero cristo intrappolato nel concetto di condivisione, la politica sempre più contraddittoria, ma soprattutto l'ingenuità di ognuno di noi che a sua insaputa diventa membro di una schedatura mondiale passiva regalando al potere ogni nostra singola scorreggia. E' così e non possiamo farci niente se non decidere di uscire, ma ciò renderebbe ancor più oscurata la nostra partecipazione attiva al movimento di idee che oggi regola il pensiero collettivo. Non esistono alternative, in quanto le piazze sono costantemente monitorate da sistemi tecnologici che permettono l'individuazione di ogni singolo focolaio di resistenza violenta. E non è detto che le voci non possano essere progressivamente oscurate con il controllo e di conseguenza la limitazione della libertà di espressione sulla rete. Quindi i nostalgici non possono esemplificare le nuove strade da percorrere facendo riferimento alle lotte che furono, sarebbe come pretendere di cercare di alimentare a carbone una moderna utilitaria. Tutto il divenire dovrà essere nuovo, originale, affinato ed adattato ai nuovi tempi. Noi nel nostro progressivo invecchiamento possiamo soltanto ricordare e fare tesoro storico di ciò che è stato, dobbiamo prepararci alle novità più che alle repliche. Non ci sarà un altro fascismo, un altro comunismo, un nuovo sessantotto, ma ci saranno novità assolute e proprio perché avranno caratteristiche profondamente differenti dal passato, ci coglieranno, se saremo ancora vivi, di sorpresa. Mi eccita molto di più immaginare cosa sarà che auspicarmi patetici ritorni.