
Il triste destino di una famiglia dove due genitori, nel pieno del loro dramma, scelgono comunque per la vita. La musica è del maestro Lorenzo Pescini
Recensione di Stefano Terraglia
Non si può dire che Carlo Verdone sia ripetitivo nel suo genere. Quando le storie sono carenti ci pensa il suo genio di grande attore a riportare in alto l'interesse dello spettatore, per me ha eriditato molto da Alberto Sordi con il quale ha lavorato spesso. Questo film, oltre che avere una storia non banale, ha la fortuna di avere anche un Verdone più maturo artisticamente accompagnato da questo grande Silvio Muccino che pare proprio avere la stoffa del nuovo grande giovane attore.
Un film decisamente carico di tensione nel primo tempo seguito da un secondo tempo romantico e riflessivo, dove scaricata la tensione iniziale, i personaggi si aprono nella propria verità: seppur nemici sono fondamentalmente buoni.
Una trama comica e decisamente realista, una commedia dove l'intrigo amoroso non manca e neanche le brave atrici come Ana Caterina Morariu che in questo ruolo ci è piaciuta molto.
Una nota di demerito al film, pur ammettendo la grossa crisi che vi è nella produzione del cinema di casa nostra, è quella della presenza continua dello sponsor di una nota compagnia telefonica mobile, insidioso, che coinvolge persino la sceneggiatura.
Il film è un'opera e tale deve rimanere. E'come se uno scultore incidesse la marca di un paio di scarpe su un monumento da lui plasmato. In ogni modo tutto è stato disposto in maniera gentile, che fa de "IL MIO MIGLIOR NEMICO" un film da vedere.