...sul vetro, l'interdetto
confine dal rimorso delle cose già viste,
un fuoco
d'antica legna balena
oppure è l'enigma
di tanta, troppa neve
caduta tutta insieme, e troppo in fretta:
non si sazia
di quel vetro, di quel fuoco, di quella neve
la poltrona dai braccioli,
dallo schienale di fiamma
profumata di ginepro
ed io, con le mie notti
che vi riposo, i miei pigri
giorni, io potrei
- dovrei, anzi -
scomparire, intruso
non all'enigma delle cose,
ma alle cose che fanno enigmi,
vizio anch'esso
di elaborare un segreto di miti
che non sono che i loro balenii,
i brividi, i rimbalzi.
Ma sono ormai vecchio.....
Averlo, questo scatto
improvviso del tempo,
e finire là, passero stramazzato nella neve.
Vinicio Querci