Troppo dubito
di te grande angelo vile:
non mi lavo le tue ferite,
le lascio seccare
nei miei poveri panni
come le rose su un altare
col tuo rosso di funebri estati.
Un paio mi gemono
sangue da anni:
se non avessi tanto
ironico sospetto, anche per me,
mi scambierei per un santo
Vinicio Querci 3 Settembre 2005