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L'artigiano multimediale

Attimi d'oriente

Attimi d'oriente

Un video musicale dove Claudia è avvolta dalla sabbia del deserto in un vortice di erotiche sensazioni

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ROSA

Racconto di Stefano Terraglia

Quel giorno stavo andando a trovare la mia matrigna, era tempo che non mi recavo da lei.
Purtroppo ero l'unico parente vicino e per giunta figliastro. In ogni modo la mia visita annuale quasi fosse un rito rientrava tra i miei doveri.
Mentre percorrevo quella piccola strada, sempre carica di gente, intravidi in lontananza una donna con i capelli lunghi neri e subito pensai a Rosa, ma non poteva essere lei, non poteva essere possibile. Cercai di convincermi di essermi sbagliato, cosí continuai a camminare, ma accadde che ad un certo punto fui preda della curiositá e decisi di tornare indietro per accertarmi se quella donna era veramente Rosa.
Percorsi la strada, ma la confusione generata in me da tutti quei volti di persone, mi impedí di ritrovare quella donna. Solo dopo un'ora di ricerca la riconobbi di nuovo, ferma, pareva aspettarmi. La raggiunsi con il cuore in gola.
Rosa la conobbi due anni fa mentre facevo la spesa, mentre guardavamo la stessa mortadella confezionata nel grosso frigorifero di un supermercato, era proprio lei. Conoscersi cosí, nel bel mezzo di una nostra azione quotidiana, proprio perchè di banalitá si riveste l'incontro, forse la poesia piú bella sta nel dire che tutto questo é meraviglioso destino.
Ci separammo dopo due anni di immenso amore, ci separammo perchè lei cambió improvvisamente umore, perchè era diventata indifferente, perchè soffriva...ci separammo senza mai piú sentirci, mai piú.
Ed ora eccola, l'avevo di nuovo incontrata...avrei voluto che lei mi raccontasse tante cose,
ma adesso...lei mi sorrideva, io baciai quel volto e mi inginocchiai di fronte piangendo come un bambino. Il freddo si impadroní delle mie gambe, quel freddo, che da quel marmo, in quel cimitero, risaliva piano avvolgendomi.